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L’iperbole Pubblicitaria come certificato di qualità!

Ricordate quando qualche tempo fa parlavamo dell’Iperbole Pubblicitaria? Ovvero “l’esagerazione” utilizzata per raccontare un concetto pubblicitario?

Ecco che Macpac, noto brand sportivo, ha utilizzato proprio l’iperbole per una campagna che a Cannes ha vinto numerosi premi.
Il brand neozelandese per dimostrare la resistenza e la qualità dei suoi capi ha ideato, con l’agenzia “The Monkeys parte di Accenture Song”, lo spot “This is a bit precarious”.

In particolare, nel video si vede un uomo che lascia cadere il suo telefono mentre si aggrappa a una giacca tenuta da un altro uomo apparentemente appeso a un precipizio.

I due chiacchierano sulla loro situazione “precaria”, facendo anche notare che se si fossero trovati in un film la giacca si sarebbe strappata!

L’attrezzatura Macpac, non a caso, è progettata e testata dai migliori alpinisti in alcuni degli ambienti più difficili del mondo, quindi, secondo Maria Glass, direttore generale del marketing di Macpac, sarebbe stato originale dimostrarlo con questo spot.

Ma una domanda è d’obbligo:

l’iperbole pubblicitaria, che enfatizza quasi allo stremo i concetti, è accettata dall’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria?
La risposta è sì!

L’articolo n.2 del Codice di autodisciplina pubblicitaria infatti dice che “la comunicazione commerciale deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche“ ciò significa che l’iperbole, proprio perché evidentemente esagerata va benissimo!

Clicca qui per vedere il video dello spot

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Alessandro Micale
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